L’ALFABETO
DELLA PRESENZA.
A • B • C aprono il percorso.
Da lì, la mappa continua.
QUALCOSA È TROPPO.
Accade qualcosa che emotivamente faccio fatica a sostenere.
DI FRONTE ALLA PAURA
NASCE LA DIFESA.
Non è un errore. Nasce per proteggermi da ciò che, in quel momento, non riesco a sostenere da solo.
NON SONO PIÙ SOLO
CON CIÒ CHE SENTO.
Incontro una relazione nella quale posso sentirmi accolto senza dover essere diverso da ciò che sono.
POSSO COMINCIARE
A FIDARMI.
La fiducia cresce nella relazione. Poco alla volta, la difesa può allentarsi.
POSSO LASCIARE
IL CONTROLLO.
Non tutto in una volta. Arrivo progressivamente a fidarmi abbastanza da poter attraversare l’esperienza senza doverla governare continuamente.
Non devo più difendermi.
Posso attraversare.
POSSO STARCI.
Non devo più fuggire da ciò che sento.
LIBERTÀ
DI SCELTA
Nel tempo, anche minimo, tra ciò che accade e ciò che faccio può aprirsi uno spazio in cui scegliere.
SPONTANEITÀ
OLTRE LA SCELTA
Quando lo spazio della scelta scompare, esperienza e azione possono sorgere insieme, senza un prima e un dopo.
Non devo vivere in una sola delle due.
Posso entrare, uscire e muovermi tra entrambe.
SCELGO COME STARE.
Tra ciò che accade e ciò che faccio può esserci uno spazio. Anche minimo. In quello spazio posso scegliere come rispondere.
LASCIO ACCADERE.
Non scelgo prima ciò che accade. Quando la distanza scompare, esperienza e azione possono sorgere nello stesso istante.
NON DEVO SCEGLIERE
CHI ESSERE.
Il problema non è entrare in una delle due dimensioni. È identificarmi con una di esse e rimanerci.
Posso scegliere. Posso accadere. Posso tornare.
La libertà è anche non dovermi identificare definitivamente con nessuna delle due.
CIÒ CHE HO VISSUTO
DIVENTA ANCHE MIO.
Integrare non significa diventare la scelta o la spontaneità. Significa poter entrare e uscire da entrambe senza trasformarle in identità.
Posso scegliere quando c’è uno spazio per scegliere. Posso lasciare accadere quando quello spazio scompare. E in entrambi i casi, posso tornare alla responsabilità.
Posso andare oltre la scelta. Non oltre le conseguenze.
IL TERRENO CHE
SOSTIENE TUTTO.
La libertà mi permette di scegliere.
La spontaneità mi permette di andare oltre la scelta.
La presenza mi permette di non perdermi in nessuna delle due.
Sono libero di scegliere.
Sono libero di essere spontaneo.
Sono responsabile di ciò che sento e di ciò che accade attraverso di me.